Indagine statistica sull’attività del 2012 dell’Arbitro Bancario Finanziario

Dall’analisi della Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario del 2012 si evince che la platea dei ricorrenti è composta all’ottanta per cento consumatori, i quali, tra l’altro, vedono nella metà dei casi accolte le loro istanze, mentre nel venti per cento dei casi la materia del contendere è cessata nelle more, per quanto rapide, della procedura.

La parte d’Italia che più ricorre a questo servizio alternativo di risoluzione delle controversie è il centro d’Italia, dove si registrano quasi cento ricorsi per milione di abitanti. Il trend generale Italia è comunque in crescita, dato che nel 2011 sono stati presentati 80 ricorsi per milione, contro i 47 del 2011.

La regione che ha presentato più ricorsi è il Lazio, seguito dalla Campania.

L’intermediario che più volte è stato chiamato in causa è Poste Italiane, seguita da Unicredit e IntesaSanPaolo, graduatoria che, molto probabilmente, replica la classifica delle quote di mercato.

Analizzando l’esito dei ricorsi presentati, si nota che Consum.it detiene il non lusinghiero primato di ricorso persi, 36 su 48 decisi. Tra i “Big” del mercato Poste Italiane detiene un pesante record, col 72.32% dei ricorsi persi.

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