In un anno sono numericamente esplose le decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario riguardanti i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e delegazioni di pagamento, erano state circa mille negli anni precedenti, nell’ultimo anno sono state quasi 1500.
Tale strumento creditizio consiste nel ricevere una quota parte degli stipendi o ratei di pensione futuri, anticipati da un ente, al prezzo di interessi cospicui ed altri costi accessori, quali oneri di intermediazione e polizze assicurative a garanzia del caso morte dell’assicurato e della perdita del posto di lavoro.
Tale strumento vanta anche altri primati poco lusinghieri, dal punto di vista dei sottoscrittori, tra cui quello di essere tra gli strumenti finanziari più costosi, superato come tasso medio, solo da carte di credito revolving e scoperti di conto corrente senza affidamento, con tassi che mediamente viaggiano attorno al 11-13 per cento e tassi soglia (il limite oltre il quale il contratto è usurario) prossimi al 20%.
Ma cosa ha causato tanta litigiosità? Molto probabilmente l’alto costo, a causa della presenza dei richiamati oneri connessi e qualche comportamento un po’ spregiudicato. Si contano molti casi di calcolo del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) con esclusione di alcune voci di costo, operazione al limite del raggiro, di recente sanzionata con la sostituzione del tasso contrattuale col tasso sostitutivo fissato dal Testo Unico Bancario, con grande beneficio per il sottoscrittore.
Un’altra fonte di controversie è legata all’estinzione anticipata ed al metodo di calcolo del quantum. I costi di cui si diceva vengono trattenuti all’erogazione della somma mutuata, ma si riferiscono a tutta la durata del contratto, quindi in occasione dell’estinzione anticipata, se il mutuante ha diritto ad ottenere una commissione che lo ripaghi dei mancati guadagni prospettici, è giusto che siano restituiti i costi per servizi non goduti, e tra questi rientrano sicuramente le polizze assicurative, ma anche le provvigioni di vendita e commissioni di intermediazione, che devono essere correttamente riliquidate, ma stavolta a vantaggio del sottoscrittore.
Tali affermazioni sono avvalorate dal fatto che la stragrande maggioranza delle controversie hanno ad oggetto l’estinzione del rapporto, momento nel quale vengono al pettine e possono essere serenamente effettuati i conteggi per riportare giustizia nella gestione di questo prodotto finanziario.
Un consiglio per tutti: forse esistono strumenti più economici, soprattutto se ben acquistati, con la dovuta accortezza e attenzione alla contrattazione, ma se cisi è imbattuti in questo strumento, conviene darci un’occhiata attenta, chissà che non ci sia la possibilità di un mutuo gratuito in tutto o in parte.

